Calcio e italiani, storia di un amore infinito!

Il calcio in Italia ha una tradizione incredibile. Praticato dai bambini sin da quando hanno 3-4 anni, nella nostra penisola si può dire senza alcun dubbio che niente abbia lo stesso fascino di un pallone di cuoio.

Inter, Juventus, Milan, Napoli, Roma, Lazio: questi sono soltanto i nomi della squadre principali che hanno reso lItalia celebre in tutto il mondo grazie a questo sport. Ma in Italia il calcio non è solo questo. Per gli italiani il calcio è una fede, una fede imprescindibile che fa impazzire milioni di persone, che porta tutti i weekend migliaia di persone negli stadi e ipnotizza bambini, genitori e anziani davanti alle televisioni ogni domenica pomeriggio.

Indimenticabile per tutti noi rimarrà lestate 2006, anno rimasto nei nostri cuori per lincredibile vittoria a sorpresa della nazionale italiana ai Mondiali di Germania. Quello squadrone guidato da capitan Cannavaro ci tenne incollati davanti ai televisori partita dopo partita, facendoci soffrire, esultare, temere e gioire come se quegli undici giocatori con la divisa azzurra non fossero semplicemente dei campioni, ma proprio parte di noi.

Penso che la nostra penisola si paralizzò per quei 90 minuti durante la finale contro la Francia; le macchine che percorrevano le strade della nostra città erano pochissime, le luci delle case tutte illuminate e le piazze si riempirono del calore e dellaffetto di migliaia di persone: tutto il resto era silenzio.

Lo scontro tra Zidane e Materazzi accese dentro di noi la certezza che quella sarebbe diventata da lì a poco una serata indimenticabile, e dopo il rigore di Grosso questa certezza si trasformò in realtà: lItalia esplose. Ci sentimmo incredibilmente uniti, il calcio quella sera aveva vinto dove politica, cultura e storia avevano fallito ripetutamente. Sessantacinque milioni di italiani quella sera potevano giurare eterno amore a quel Paese che ha fatto della divisione una costante della propria storia: ma il calcio, anche se per poco tempo, aveva aggiustato tutto.

Purtroppo dopo quella notte il nostro caro amato calcio entrò in un tunnel da cui tuttora fatica a uscirne: uno scandalo dopo laltro, tra doping e calcioscommesse, portarono al lento declino della Serie A che perse la sua fama di campionato più bello del mondo a favore delle ormai più divertenti e ricche Premier League (Inghilterra) e Liga (Spagna).

Ma nonostante ciò, anche se le critiche nei confronti di questo sport stanno montando sempre più forti, il popolo italiano continua ad amare il calcio, gli stadi pieni e le emozioni che ogni gol sprigiona nel cuore dei tifosi.

Siamo un popolo strano: toglieteci tutto, ma non il calcio giocato.

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